In barca dentro me

Galleria Fidanda è lieta di annunciare la mostra personale “In barca dentro me” di Davide D’Amico.

Il mare non è soltanto un paesaggio, è un luogo in cui l’orizzonte si apre all’ignoto e ogni attraversamento diventa un confronto con se stessi. In In barca dentro me,  mostra personale di Davide D’Amico, le imbarcazioni, le onde e le coste non raccontano una geografia esterna, ma una mappa interiore.

Le opere di D’Amico trasformano la navigazione in una metafora dell’esperienza umana. La barca diventa il corpo e la mente: un fragile equilibrio che attraversa correnti imprevedibili, sospinto da venti che non sempre è possibile controllare. Il mare assume così il valore di uno spazio emotivo.

La ricerca dell’artista si fonda su un gesto spontaneo, libero da una progettazione rigida. Il disegno e il colore nascono dall’improvvisazione, lasciando che siano il tempo dell’azione, i materiali e la relazione con il contesto a guidare la costruzione dell’immagine. In questo processo, il caso non rappresenta un errore, ma una possibilità: ogni segno è la traccia di un incontro tra intenzione e imprevisto.

Le barche non sono mezzi di trasporto, bensì luoghi dell’identità e il mare non diventa uno sfondo, ma una condizione esistenziale.

Come nella pratica artistica di D’Amico, anche la navigazione richiede fiducia nell’incertezza, capacità di ascolto e disponibilità a lasciarsi trasformare dall’incontro con ciò che accade.

In barca dentro me propone quindi una riflessione sul viaggio come esperienza di conoscenza. Non un approdo definitivo, ma un continuo attraversamento, nel quale ogni opera rappresenta una tappa di una navigazione ancora aperta.

La mostra sarà visitabile da Sabato 4 Luglio a Venerdì 31 Luglio 2026 presso Calata Silvio Galoppini a San Vincenzo (LI).

Opening 4 Luglio ore 19.

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Davide D’Amico (Follonica) artista visivo e studente di Comunicazione e Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Pisa. Ha partecipato e organizzato esposizioni, workshop e performance dal vivo in diverse città, tra cui Milano e Roma.

La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso un approccio sperimentale e istintivo, finalizzato a ridurre al minimo la mediazione tra l’artista e l’opera.

Il suo lavoro si distingue per l’uso di tecniche non convenzionali, privilegiando l’interazione diretta con i materiali e l’ambiente circostante. Predilige il disegno a mano libera e l’utilizzo di strumenti di fortuna reperiti sul luogo della creazione, evitando utensili tradizionali. Nelle performance dal vivo l’improvvisazione è il fulcro del suo processo creativo, in cui dalla casualità e dal dialogo, emergono opere spontanee attraverso il mezzo espressivo.

La sua visione artistica è profondamente legata ad un uso istintivo del colore che esclude qualsiasi pre-progettazione o definizione preliminare delle linee. Questa filosofia si riflette non solo nella pittura su tela, ma anche nella sperimentazione digitale e nella produzione video.

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