La sostanza delle ombre

Forno Project, project-space di Galleria Fidanda, è lieta di presentare la mostra La sostanza delle ombre, mostra collettiva di Giulia Seri, Sofia Melluso e Camilla Delsignore, a cura di Geraldina Albegiani.

In un luogo un tempo dedito alla produzione di nutrimento per la città, l’arte riabita lo spazio con un nuovo, necessario impasto. Qui, la cenere si trasforma in materia ribelle attraverso l’incontro di tre visioni distinte: l’elaborazione dei traumi personali che si fanno cura, la forza del mito che muta in visione magica e il recupero della memoria tra le macerie della storia.

Il percorso espositivo riunisce le opere di Giulia Seri, Sofia Melluso e Camilla Delsignore in un viaggio tra le tracce dell’esistenza e la capacità dell’arte di resistere al tempo, dove l’antico calore del forno si evolve in una rinnovata urgenza espressiva.

La mostra sarà visitabile da Venerdì 6 Marzo a Venerdì 24 Aprile 2026 presso la Sala del Forno della Fortezza Nuova di Livorno.

Opening 6 Marzo ore 18.

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Performance immersiva di danza contemporanea 7 Marzo ore 17.30 – 19

Biglietto: €10

La Galleria d’Arte FIDANDA, in collaborazione con la New Project Dance diretta da Roberta Ulivieri, presenta il debutto ufficiale di NPD Prisma Collective – Un corpo, mille rifrazioni, una nuova realtà di danza contemporanea nata all’interno del percorso formativo e creativo della scuola.

Non è un semplice spettacolo, ma un’esperienza immersiva che intreccia danza contemporanea e arte visiva in dialogo diretto con lo spazio e con il pubblico.

La performance “Un corpo, mille rifrazioni” racconta il corpo come superficie viva, luogo di memoria e identità in continua trasformazione. Ogni gesto si frammenta e si ricompone; ogni presenza scenica diventa un prisma capace di riflettere luce, relazione ed emozione.

Direzione: Roberta Ulivieri

Coreografie: Fabiola Zecovin

Contributo artistico: Ilaria Ostili

L’evento segna la nascita ufficiale di NPD Prisma Collective, progetto che nei prossimi mesi porterà le proprie creazioni su palcoscenici cittadini e nazionali.

Lo spazio storico del forno si trasforma così in un luogo di rinnovata urgenza espressiva, dove il pubblico potrà visitare la mostra e assistere alla performance in un unico percorso esperienziale, raccolto e suggestivo nel cuore della Fortezza Nuova.

Biglietti acquistabili online su EVENTBRITE: https://www.eventbrite.com/e/npd-prisma-collective-un-corpo-mille-rifrazioni-tickets-1984187811156?aff=oddtdtcreator  

Giulia Seri (Roma, 1988) nata a Roma, vive e lavora a Firenze. Dopo la laurea in biologia si dedica alla pittura e alla ceramica come autodidatta.

La fragilità è protagonista del suo lavoro, che parla di malattia, di disabilità, di morte, di perdita e disperazione. Le opere assumono una funzione apotropaica, esorcizzando fantasmi passati e futuri: sono preghiere, ex voto, talvolta incantesimi, magie per dimenticare o trasformarsi.

L’acquerello, la delicatezza dei materiali come il pane e la ceramica, l’utilizzo di toni pastello, di fiori e glitter stridono col contenuto doloroso, quasi a volerlo attenuare, mitigare e rendere accettabile, cercando un briciolo di bellezza e compassione nella pena.

Tra i riconoscimenti la finale al premio Combat e al premio Nocivelli, il premio della giuria Koschatzky Art Award 2021, e la medaglia d’oro dell’arte dei Vasai nel 2023. Tra le mostre personali più significative FiabaLivida, AAIE Center for Contemporary Art, Roma, La speranza è un cuscino di spine, Cappella Marchi, Serravezza, Fragilissimo, Latte Project Space, Faenza.

Sofia Melluso (Palermo, 1992) artista visiva la cui pratica si articola attraverso diversi linguaggi, con un interesse particolare per la ceramica, il disegno e la scrittura.

La sua ricerca si sviluppa attorno a pratiche collettive, processuali e transdisciplinari, con l’intento di interrogare i sistemi di potere e le dinamiche di rappresentazione che influenzano soggettività, linguaggi e territori.

Fa parte del collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ̅ ̅, fondato nel 2020, con cui gestisce uno spazio indipendente a Palermo. Il gruppo indaga l’intersezione tra femminismo e Sud, recuperando storie sommerse e tradizioni arcaiche per rielaborare miti e narrazioni storiche e costruire alleanze multitemporali con il presente.

Con il collettivo ha partecipato a una residenza a Procida nell’ambito del progetto IS.LAND, organizzato da bjcem, e alla residenza Marea, durante la quale è stato realizzato il libro Lavoro Oscuro. Nel 2024 è stata in residenza in Svizzera presso Haus am See Krämerstein e ha presentato una mostra personale a Lucerna presso sic! Elephanthouse.

Nel 2025 ha realizzato con Susanna Gonzo il progetto La ciotola che si riempie e si svuota, promosso dalla Fondazione Meno. Ha inoltre sviluppato diversi progetti indipendenti, tra cui tre zines prodotte dalla galleria rollò di Palermo, dove ha partecipato alla mostra con Gianluca Concialdi Kaos assoggettante, restituzione del progetto Tourists Everywhere. Attualmente è artista residente presso Salemi Ceramics.

Camilla Delsignore (Vercelli, 2000) vive e lavora a Torino. Ha conseguito la laurea triennale in Scultura e la laurea magistrale in Decorazione presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Ha esposto presso la Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Wegil (Roma), Riccardo Costantini Contemporary (Torino) e nell’ambito di Paratissima (Torino). Nel 2023 è stata finalista al Premio Nazionale delle Arti (Carrara) e ha ricevuto il “Paratissima NICE e FAIR Talent Prize”.

La sua ricerca si concentra sull’essere in divenire, inteso come condizione fluida e instabile che attraversa il corpo e ne ridefinisce continuamente i confini. Il corpo è indagato come soglia e superficie di transizione, spazio in cui presenza e assenza, materia e immaterialità si intrecciano. Attraverso l’uso di materiali organici e mutevoli come paraffina, cenere, reti metalliche, membrane biologiche, le sue opere rendono visibile la fragilità dell’esistenza e la sua natura ciclica.

Geraldina Albegiani (Palermo, 1994) curatrice e scrittrice indipendente, attualmente di base a Padova. Conseguita la laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale a Siena, si è poi specializzata in Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. La land art e più in generale il rapporto tra l’arte contemporanea, il paesaggio e l’architettura sono al centro delle sue tesi accademiche. Nel 2022 è stata corsista di CAMPO, il corso per curatori promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Ha collaborato con gallerie italiane ed internazionali, curato e co-curato diverse mostre in musei e spazi indipendenti, in particolare nel 2019 Guido Baragli opere dal 1981 presso Palazzo Belmonte Riso, sede del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo; nel 2022 Pluriball, progetto espositivo itinerante di Campo22 presso il Palazzo di Velluto di Torino e successivamente Spazio Petroni a Bologna; nel 2023 Permacrisis con gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; nel 2024 Brucia ancora, mostra personale di Margherita Pedrotta presso Parentesitonde, spazio indipendente palermitano; nel 2025 Blumenbett, su un letto di fiori, bipersonale di Roberto Orlando e Margherita Pedrotta presso UNOBIS, artist-run space padovano e nel luglio 2024 Cometa, prima mostra personale di Michela Del Longo Meneses presso La Siringe spazio artistico indipendente palermitano.

Ha lavorato come mediatrice culturale in occasione della sessantesima edizione della Biennale Arte all’interno dei diversi eventi collaterali di “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere” e in occasione della diciannovesima Biennale di Architettura “Intelligens. Natural. Artificial. Collective” per conto di DH Office e Ocean Space. Lo scorso settembre all’interno della Summer School Embodied Grounds, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Venezia e da Humus Interdisciplinary, è stata tutor degli studenti del progetto curato da Marco Maria Zanin, presso le Barchesse Colloredo a Sambruson di Dolo.

Forno Project | Galleria Fidanda

Sala del Forno, Fortezza Nuova

fornoproject@gmail.com

 

Orari di apertura:

Lunedì mattina chiusi

Mar/Sab 9 – 13

Lun/Sab 14 – 17

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